Noviembre, creo
de Stefano Carbone
Amor es el nombre oscuro del poder.
Yo lo dejé de lado.
Elijo la calle, la noche,
los libros amontonados por despecho,
cortar y pegar hasta curarme,
dejarme cuidar por mis palabras.
La soledad es funcional a mis deseos.
Beso el pincel y las tijeras,
pienso en mi próximo destino,
lloro cuando miento
y me digo que está bien por hoy.
La vida es mejor imaginarla.
Hoy celebro el sueño ausente
de la vuelta al trabajo.
Novembre, credo
di Stefano Carbone
Amore è il nome oscuro del potere.
Io l’ho messo da parte.
Ho scelto la strada, la notte,
i libri accatastati per dispetto,
tagliare e incollare per guarire,
lasciarmi accudire dalle parole.
La solitudine è funzionale ai miei desideri.
Bacio il pennello e le forbici,
penso alla prossima destinazione,
piango quando mento
e mi dico che per oggi va bene così.
La vita è meglio immaginarsela.
Oggi celebro il sogno assente
del ritorno al lavoro.
November, I guess
by Stefano Carbone
Love is the dark name of the power.
I set it aside.
I prefer the street, the night,
the books stacked in spite,
cut and paste to heal,
let me take care from my own words.
Loneliness suits my desires.
I kiss brush and scissors,
thinking of my next destination,
I cry when I lie
and I tell myself it’s ok for today.
Life is better when imagined.
Today I celebrate the missing dream
of returning to work.